mercoledì 16 ottobre 2013

Riflessioni casuali sui massimi sistemi

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Trovo affascinanti le contraddizioni che il concetto di dio (almeno secondo la concezione ebraica e cristiana, non conosco abbastanza le altre) introduce. Ad esempio penso che le religioni professate nell'antica Grecia -che oggi racchiudiamo semplicemente nel termine mitologia- fossero senza dubbio più coerenti, se non altro perché non attribuivano a un solo essere l'appellativo di onnipotente.

Zeus, Atena e tutti gli altri che possano saltarvi in mente incarnavano aspetti realistici dell'animo umano, provavano sentimenti e ragionavano in modo molto affine a chi ne professava il credo. Nessuna di queste divinità possedeva potete assoluto sul creato, la possibilità di fare e disfare a piacere; dopotutto gli stessi dei dell'Olimpo non erano altro che una discendenza dei titani.

venerdì 28 giugno 2013

Sulla scrittura e la pubblicazione fai-da-te

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Negli ultimi anni si è verificata una forte evoluzione in ambito editoriale. Nuove strade si sono aperte agli autori, inedite possibilità di rendere le proprie opere fruibili al pubblico, senza dover passare per l’editoria tradizionale.
L'autopubblicazione non è altro che la possibilità di saltare un intermediario, come già avviene in numerosi altri ambiti. L'autore diventa così pienamente responsabile della propria opera e si impegna a garantire della qualità della stessa al posto di un editore. Dovendo occuparsi però di ogni singolo passo: dalla stesura alla stampa, fino alla pubblicità e distribuzione.
In quanto tale è uno strumento incredibilmente potente e versatile, e permette di scavalcare certi schemi ormai consolidati. Offre inoltre la libertà di gestire il prezzo in modo diretto, abbattendo significativamente il costo d'acquisto, almeno in ambito digitale dove le spese sono inferiori.

Con l'editoria tradizionale diventa talvolta un’impresa assai ardua proporre un’idea originale, nella forma o nei contenuti, senza che questa venga snaturata -se non del tutto ignorata- prima di essere rivolta al pubblico.

lunedì 21 gennaio 2013

Ridateci il porno!

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Sto iniziando a diventare monotematico, forse è vero... ma ho in serbo qualcosina di tutt'altro tipo per i prossimi articoli che spero non deluderà! Intanto mi chiedevo se qualcuno di voi sapesse rispondere alla domanda: che fine ha fatto la pornografia?

Sono serio, serissimo. Va da se che non sto parlando di internet, crogiuolo di perversione a buon mercato, ma piuttosto qualsiasi altro aspetto della nostra vita.
La chiave per la soddisfazione dei bassi istinti è alla portata di qualsiasi primate col pollice opponibile tramite i numerosi siti streaming, ma intanto loro continuano con l'estrazione dell'erotismo da qualsiasi altro contesto reale.

È in atto un cambiamento che non capisco a chi o cosa serva, un cambiamento per il quale non esiste più la pornografia in televisione neppure a notte fonda e la letteratura erotica è magicamente sparita -e già non vantava questo numero di titoli- da qualsiasi libreria.

martedì 15 gennaio 2013

Audio, Video... Disco!

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Professor Fontecedro
Non ho intenzione di entrare in merito alle recenti vicende riguardanti il caso ormai internazionale che coinvolge il giovane Aaron Swartz, personaggio che in tutta sincerità non avevo idea di chi fosse fin quando ho notato rimbalzare ovunque in questi ultimi giorni titoli come "Suicida l'hacker genio della rete", "Aaron Swartz, creatore di Reddit, si suicida".
Per quanto le figure di questi giovani talenti, talvolta visionari innovatori, possano risultare affascinanti soprattutto per il loro impegno -come in questo caso- nel contrastare iniziative politiche e private volte a imbavagliare internet, quello che mi ha colpito sono delle parole a lui attribuite che ho casualmente trovato.
In tutta sincerità pensavo fossero farina del sacco dell'autore del sito da cui le ho prese in prestito prima di arrivare al nome in fondo, identificato da una rapida ricerca come appartenente a quel ragazzo che, impegnato nella diffusione gratuita e open source di materiale protetto, è arrivato a togliersi la vita di fronte -apparentemente- alle gravissime imputazioni legali per cui stava attualmente sostenendo il processo.

giovedì 27 dicembre 2012

Tanti auguri e buon Natale pure a tua sorella

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Babbo Natale
In verità vi dico: non vi ho abbandonato. Non disperate perché come qualcuno prima di me ho intenzione di tornare fra voi, solo che mi ci sono voluti più di tre giorni... non tutti sono raccomandati.
La programmazione fissa settimanale ha funzionato per un po' di tempo ma mi sono ritrovato presto senza troppi argomenti di cui scrivere, o meglio avevo solo argomenti che in quel momento non avevo voglia di affrontare.

Di cosa parliamo oggi? Oh oh oh: di Natale! Il compleanno di Santa Claus che ogni Dicembre parte con la sua slitta biturbo e -sfidando le leggi della fisica- porta milioni di doni ad altrettanti bambini buoni o meno.

mercoledì 19 dicembre 2012

La pornografia fa perdere la memoria, spero mi aiuti a dimenticare questo

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Oggi trascorrevo tranquillo il tempo della colazione mangiando biscotti con una mano e curiosando su Facebook con l'altra, quando mi imbatto come per magia in un link della sempreverde Repubblica.it -che in sanscrito altissimo è tradotto letteralmente con covo di ritardati- che mi ha rovinato l'appetito e la mattinata.

L'articolo in questione ha il minaccioso titolo di "Troppi porno, non ricordo più nulla": i film hard danneggiano la memoria.

Vi consiglio prima di tutto di seguire il link e leggervi questo articolo illuminante nato dall'accorpamento di ricerche gemellate tedeschia-italia, quindi continuare con la lettura del mio.